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Isola di Capri

L’isola di Capri:  Abitata sin dal periodo paleolitico, come ci testimoniano i ritrovamenti archeologici di armi e fossili, l'isola delle Sirene, Capri dal latino "caper " cioè capro oppure dal greco "kašpos" cioè cinghiale, è sicuramante l'isola più amata dal turismo d'elite sin dall'antichità quando l'imperatore romano Augusto vi si recò più volte tra il 29 a.C. e il 14 d.C edificandoci,come fece anche l'imperatore Tiberio dal 26 d.C., numerose ville ed altre fabbriche, successivamente seriamente danneggiate dal sisma del 366.L'isola ha subito lo stesso destino toccato alle altre due isole del Golfo, Ischia e Procida, passando attraverso il dominio di vari popoli e di diverse culture, subendo come le due consorelle le incursioni perpetrate dai pirati Khair ed Din, detto Barbarossa (1535) e da Dragut (1553) e diventando terra di conquista di Normanni, di Svevi, di Inglesi e di Francesi fino al XIX secolo. Capri ha una superficie di circa 10 kmq. ed un perimetro di 17 km ed amministrativamente si divide in due comuni: Capri ed Anacapri. Lungo la parte centrale dell' isola troviamo due insenature Marina Piccolaa sud e Marina Grande a nord, tra il monte Tiberio (m.335) e il monte Tuoro (m.265) si erge un' altopiano formando una terrazza naturale dove si distende il piccolo borgo di Capri capoluogo dell'isola. 

 


Spostandoci ad est ci appare un’altopiano incastonato tra estremi dirupi dove si erge il secondo comune dell'isola Anacapri che anticamente si raggiungeva solo salendo per la "Scala Fenicia" formatada circa 800 scalini in parte scavata nella roccia. La tradizione vuole sia opera dei Fenici ma che forse fu costruita dai Greci. Molte sono le attrazioni sia paesaggistiche che storiche che fanno di Capri una meta turistica di grande fama, bastacitare la Grotta Azzurra, la Grotta del Bue marino,la Grotta Bianca, la Grotta Verde, la Grotta Rossa,la Grotta dei Santi ed i Faraglioni, la villa Jovis e la villa Damecuta entrambi di origine romana, la villa di San Michele o di Axel Munthe, medico personale di Gustavo di Svezia ed innamorato di Capri, che trasformò la sua dimora caprese in un museo archeologico di rara bellezza e che oggi è di propietà del governo svedese. Di non minore interesse sono la Chiesa di San Michele ad Anacapri , la chiesa di S.Costanzo, la Certosa di S.Giacomo a Capri e la piazza Umberto I meglio conosciuta come "la Piazzetta" cuore del comune e centro di mondanità dell'isola.

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